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Visualizzazione dei post da giugno, 2022

Il party di Vincent ne La Casa degli Artisti

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  …e qualcuno andò a dire a Vincent che nella Casa degliArtisti di Gallipoli c’era una stanza dedicata a lui. Se ne sentì lusingato, e volle venire di persona a dipingere un po’ di girasoli sulle pareti. Si mise in contatto con noi per avvisarci del suo arrivo, e noi tutti contenti naturalmente.  Non è da tutti avere in casa dei girasoli dipinti personalmente da Van Gogh…Arrivò una sera di giugno, accettò di cenare con noi: quella sera c’erano un’orata al sale e dei calamari al forno, innaffiati da un ottimo malvasia salentino. Vincent gradì moltissimo…La mattina dopo si mise subito al lavoro e nel giro di 48 ore il suo affresco era terminato. Si sentiva veramente soddisfatto e volle festeggiare il completamento dell’opera organizzando un party di prestigio sul nostro roof garden.  Invitò tutti i notabili e gli artisti del territorio e volle invitare anche il suo amico Salvador, il quale accettò subito. Era sempre pronto quando si trattava di venire a trascorrere alcuni ...

L’ira di David ne La Casa degli Artisti

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 Da non crederci ma anche lui è stato qui... …e fu così che Micky (alias Michelangelo Buonarroti) litigò furiosamente con la sua creatura David e questi per smaltire la furia assassina venne da noi a ricercare la pace dello spirito. Quale il motivo del contendere? Le dimensioni del pisello di David.  Il ragazzo non riusciva a perdonare Micky per quell’attributo fisico così piccino, un pezzetto di carne pendula e niente più. Fu così che, aizzato dagli amici bronzi di Riace, protestò con Micky, arrivando a litigare. Micky si rifiutò di dargli una sistemata e farlo lievitare a dimensioni più accettabili, più armoniose, come il resto del suo corpo, e allora David scappò via da Firenze e venne da noi.  L’aveva consigliato Venus, figlia di Botticelli. Anche lei era stata da noi per sbollire la sua ira contro il padre che l’aveva costretta per l’eternità a stare nell’umido di una conchiglia ed ora era piena di reumatismi. In particolare gli consigliò la stanza Bach, quella dedic...

Pop Art ne La Casa degli Artisti

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Leo ci telefonò per prenotare una stanza per un suo amico. Non ci disse di chi si trattava, ci disse solo che si sarebbe fermato per una settimana e che voleva alloggiare nella sua stanza, la Leonardo. L’uomo del mistero arrivò una fredda sera d’autunno, tutto incappucciato per ripararsi dalla pioggia sferzante. Lo facemmo entrare con gioia, gli amici di Leo sono nostri amici.  E la nostra sorpresa fu enorme quando, liberatosi dai paludamenti antipioggia, riconoscemmo in lui il grande Andy. Leo, in realtà, non lo aveva mai apprezzato, ma da quando io avevo riprodotto (Monna)Lisa sulla porta della sua stanza in purissimo stile Warhol, aveva cambiato idea sulla pop art di Andy e lo aveva mandato perché constatasse di persona il risultato che avevo ottenuto.  Nottetempo i grandi protagonisti della Storia dell’Arte s’incontrano nei bui corridoi e negli scantinati dei più celebri musei del mondo, i loro spiriti aleggiano nel silenzio della notte e si scambiano idee ed apprezzamenti...

Klimt e il famoso “Bacio” de La Casa degli Artisti

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  …e si era diffusa la voce che la nostra stanza, quella mia e di Cristina, era dedicata a Klimt. E tutti andavano dicendo che il Bacio raffigurato sulla porta con le effigi mia e di Cristina era più romantico dell’originale. Fu così che il grande Gustav s’incuriosì e arrivò senza preavviso. Rimase contrariato perché Cristina ed io non gli permettemmo di dormire nella stanza Klimt.  A nessuno mai avevamo concesso la nostra stanza e quindi neanche a lui. Gli concedemmo però di visitarla. Rimase estasiato dai colori e dai ghirigori sui muri, dalle installazioni nei vari angoli che pazientemente avevo creato nel corso degli anni e soprattutto ammirò in riverente silenzio il famoso Bacio che io avevo riprodotto sulla porta. Guardava e sorrideva: era soddisfatto della mia interpretazione.  In tanti avevano parlato della sua opera e avevano cercato di copiarla, tanti bla bla bla inutili e senza senso. Io, invece, con poche pennellate e un insospettato montaggio fotografico ero ...