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Incontri ravvicinati di …4 tipi presso La Casa degli Artisti di Gallipoli

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  …l’olandesina dall’orecchino pendulo terminò la sua vacanza, consegnò la bicicletta al servizio di noleggio e andò via promettendo di tornare. L’incontro con Vincent era stato per lei fatale, era innamorata persa ma doveva tornare al suo museo perché la cornice che l’aveva ospitata per tanti secoli non poteva restare a lungo vuota, i visitatori avrebbero sicuramente notato la sua assenza. Con Vincent si scambiarono la promessa di rivedersi in patria ma…l’olandesina non sapeva che Lisa invece aveva deciso di prolungare la sua permanenza presso di noi pur di restare sola con Vincent.  Lisa aveva sbagliato i suoi calcoli. Infatti l’olandesina andò via, ma al suo posto arrivarono Salvador, il giocherellone, e quella perfida di Frida. Entrambi venivano spesso da noi ne La Casa degli Artisti : erano affezionati ai lauti breakfast di Cristina, volevano sempre e solo la suite Mondrian, colorata, con vista mare e opere minimaliste alle pareti, e poi avevano anche la loro auto fuorise...

Macron en vacances à La Casa degli Artisti

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  …e oggi occhi puntati sulla Francia. Macron o Le Pen? La bionda Marine o il sornione Emmanuel? Vedremo! Intanto rovistando in uno dei cassetti segreti della Casa degli Artisti ho trovato questa foto di qualche tempo fa e ho deciso di pubblicarla in occasione del grande ballottaggio di oggi.  Questa foto risale allo scorso autunno quando Emmanuel e la consorte Chita decisero di trascorrere una settimana nella nostra residenza, insieme alla loro cagnetta Marianne, per riposarsi e dimenticare i duri attacchi dei gilet gialli. Avevano sentito parlare di noi visitando le sale del Louvre, dove avevano sorpreso una conversazione tra (Monna)Lisa e Leo(Nardo)che esaltavano La Casa degli Artisti con le sue atmosfere rilassanti e le sue stanze dedicate ad artisti di tutto il mondo.  Con l’intento di scappare dalla pericolosa Parigi, prenotarono appunto la stanza Leonardo, come il grande maestro aveva poi consigliato loro. Peccato, però, perché non furono gli unici a fare questo r...

Ultima Cena tra le note ne La Casa degli Artisti

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  … ebbene no, non vollero andare a Woodstock, un evento musicale che aveva fatto il suo tempo, non vollero perpetuare con la loro presenza quel rito hippie che ormai non affascinava nessuno.  Preferirono venire da noi, alla Casa degli Artisti , location che anche a New York aveva cominciato a spopolare, da quando Elvis e Freddie avevano iniziato a frequentarla per fare le loro prove prima della Notte della Taranta.  Furono proprio loro che convinsero John (Lennon), Jimmy (Hendrix), David (Bowie), Michael (Jackson), Bob (Marley), George (Michael) ed altri a venire da noi per tre giorni di musica non-stop. Oddio…qualche stop ci fu…uno spuntino con qualche frisella, un assaggio di frutti di mare, un buon “sushi” di gamberetti e pesce spada, qualche bicchierozzo di buon primitivo…insomma ci furono delle interruzioni alla musica, ma furono ampiamente giustificate perché le prelibatezze salentine sono tra le tentazioni più irresistibili al mondo…Suonarono per tre giorni, tutti...

Viaggio tra le Tentazioni ne La Casa degli Artisti

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  …e vollero venire da noi il 17 gennaio di qualche anno fa per vedere da vicino le focare di Sant’Antonio Abate, quei falò artistici e giganteschi che in quel giorno illuminano e riscaldano la buia e fredda notte salentina. Avevano prenotato Salvador e Vincent, da soli, senza donne, per gustare a pieno una breve vacanza tutta per loro.  Arrivarono la sera del 16 con una vecchia Prinz scoppiettante, di un vivace colore verde bandiera…Vincent si sistemò nella sua stanza, la famosa stanza Van Gogh, Salvador invece volle alloggiare nell’altrettanto celebre stanza D’Annunzio, il noto poeta italiano che avrebbe voluto incontrare prima o poi. Consumarono i loro pasti con me e Cristina che in quei giorni avevamo preparato tanti piatti tipici perché conoscevamo il loro palato sopraffino: purè di fave con cozze e cicorine, orecchiette con le rape, sagnette ritorte con i cavoli, orate al sale, paparina con le olive nere, friselle col pomodoro ecc.ecc. con tanto buon primitivo.  La ...

Voglia di gelato ne La Casa degli Artisti

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  …e poi fecero un altro soggiorno presso La Casa degliArtisti , tutti insieme appassionatamente, prima che Vincent e Lisa si lasciassero in maniera definitiva. Giunsero con il solito furgoncino sgangherato e traballante: Vincent, Lisa, Salvador, Frida, Leo e quel peperino di fanciulla con l’orecchino pendulo…Volevano trascorrere un periodo di relax tra gastronomia salentina e tour culturali nell’entroterra. Ben presto, però, i tour culturali si trasformarono in assalti alle gelaterie perché scoprirono la bontà dei gelati locali. Quella pettegola di Frida convinse Salvador e Leo ad accompagnarla in giro per assaggiare gelati di tutti i gusti e quei due si fecero abbindolare, seguiti da un Vincent incuriosito, da Lisa e dalla fanciulla con l’orecchino che non volevano perdere di vista Vincent. Improvvisarono un ice-cream contest (gara per chi riusciva a mangiare più gelato) nella mia galleria, fra i miei quadri e le mie statue: colori dappertutto, sulle mie tele e sulla tavola imban...

Buon 2022 con un brindisi d’autore ne La Casa degli Artisti

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…e stamattina sono andati via tutti…ci hanno riempito la casa di risate e tanta gioia, brindisi e auguri con allegria e buonumore, ma poi tutto passa…ed anche l’addio al 2021 e il benvenuto al 2022 sono trascorsi, come tutto nella vita, del resto.  Stavolta ci ha pensato il grande Leo(Nardo) ad organizzare questa bellissima rimpatriata: a tutti i costi voleva trascorrere questo Capodanno nella Casa degli Artisti e allora, con l’accattivante modo di fare di un grande artista, è riuscito a schiodare dai muri dei più grandi musei del mondo i suoi amici di sempre: Vincent, la fanciulla con l’orecchino, Frida, Salvador, Pablito, Lisa e Venus, quest’ultima sempre contenta di venire a far bagordi a Gallipoli pur di lasciare la sua umida conchiglia agli Uffizi (ad una certa età i reumatismi si fanno sentire).  Hanno preso in noleggio, come al solito, uno sgangherato pulmino e sono arrivati da noi felici come una Pasqua, anche se era Natale…Quest’anno quindi è stato un Capodanno fuori...