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“La Vacanza Impossibile di Giorgio e Maria Cristina”

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C’era una volta, in un giorno di tramontana limpida e azzurra, un artista e la sua musa: Giorgio De Cesario e Maria Cristina Maritati. Da anni accoglievano viaggiatori di ogni angolo del mondo nella loro dimora magica — La Casa degli Artisti di Gallipoli — un luogo dove ogni parete respirava colore, poesia e mare. Ma quel giorno, mentre il sole batteva sul pavimento in cotto e la brezza faceva tintinnare i cristalli delle finestre, Giorgio sospirò con il suo sorriso ironico: — “Cristina, e se per una volta… fossimo noi gli ospiti della Casa?” Maria Cristina rise, ma in quella risata si mescolava una curiosità bambina. — “Tu dici… prenotare una stanza nel nostro stesso bed and breakfast?” — “Sì. Ma non una stanza qualunque. La Suite Canova. Quella imperiale, con l’uscita diretta sul roof garden. Voglio essere io, per un giorno, il re della nostra reggia artistica.” Così fecero. Come due turisti incantati, si presentarono alla porta principale con le loro valigie — lui con ...

La prenotazione più… internazionale della Casa degli Artisti

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  Giorni fa, al Bed & Breakfast La Casa degli Artisti di Gallipoli, il citofono ha suonato con un’insistenza inusuale. Mia moglie Cristina, come sempre gentile e sorridente, risponde: «Buongiorno, Casa degli Artisti, dica pure!» Dall’altra parte, una voce decisa ma educata: «Buongiorno, sono Giorgia Meloni. Avrei bisogno di prenotare la suite Mondrian, quella con vista mare. Siamo tre persone, con me ci sono due amici: Ronald Trump e Benjamin Netanyahu.» Cristina, convinta che fosse uno scherzo, risponde ironica: «Certo, e io sono Frida Kahlo! Ma mi dica, preferite colazione dolce o salata?» E invece, dopo cinque minuti, ecco davanti al portone una scorta di SUV neri con bandierine e lampeggianti. Ne scendono proprio loro: Giorgia, Ronald e “Bibi”, con tanto di occhiali da sole e asciugamani griffati “Pace & Potere”. Meloni entra sorridendo e dice: «Siamo venuti a Gallipoli per ispirarci! Vogliamo costruire La Riviera di Gaza e ci hanno detto che il vostro B...

LA VACANZA SPIRITUAL ARTISTIC DI FRANCIS NE LA CASA DEGLI ARTISTI DI GALLIPOLI

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I proprietari de La Casa degli Artisti, Giorgio e Cristina, ricordano come se fosse ieri questo arrivo improvviso… C’era stata una prenotazione giorni prima, tramite e-mail  ( jesus@alice.it )  ma non pensavano minimamente a sua Santità. Papa Francesco, desideroso di un momento di tranquillità lontano dal trambusto del Vaticano, decide di trascorrere qualche giorno nella splendida Gallipoli, ospite del pittoresco bed and breakfast La Casa degli Artisti . Il posto, famoso per le sue stanze ispirate alla pittura e l’atmosfera bohemienne, è perfetto per il Pontefice che ama l’arte e la semplicità. All’arrivo, viene accolto calorosamente da Giorgio e Cristina, il proprietario artista e la moglie, che gli mostrano la sua stanza preferita: la suite Canova quella con vista mare dedicata al grande scultore. Durante la vacanza, Papa Francesco si gode le passeggiate sul lungomare, il vento salmastro tra le vesti bianche e qualche chiacchierata con i pescatori locali che, stupiti ma ...

Scienza e Tattoo ne La Casa degli Artisti a Gallipoli.

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…e si incontrarono da noi per caso, uno, il grande Charlie, e l’altro, l’indiscusso e indiscutibile Albie Einstein, immenso nella sua relatività. Charlie soggiornava nella Stanza Leonardo, perché così gli aveva consigliato l’amico Leo(Nardo) e, si sa, tra scienziati basta la parola…come recitava un vecchio slogan televisivo dei miei tempi che pubblicizzava un noto lassativo dell’epoca. Albie invece aveva scelto i colori della Suite Mondrian, anche lui su suggerimento dell’amico Piet che aveva incontrato a New York qualche anno prima.  Charlie e Albie si conoscevano perché ognuno di loro aveva sentito parlare dell’altro, ma non si erano mai incontrati di persona. Fu così che fecero amicizia una mattina a colazione, grazie al garbato savoir faire di Cristina, che, tra l’altro, aveva imbandito per loro un ricco breakfast, come è sua abitudine, a base di pasticciotti leccesi, melate, crostate, puccette salentine ecc. ecc. ecc. Era il periodo della festa patronale di Santa Cristina e fu...

Gruppo di ragazze in un interno (cioè nella mia galleria!)

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…sì, era settembre inoltrato quando l’olandesina dall’orecchino perlaceo e pendulo mi telefonò dall’Aia, esattamente dallo studio del direttore del Mauritshuis, per prenotare da noi un altro soggiorno dopo quello del mese precedente. Stavolta però non veniva da sola: aveva convinto Lisa e Frida a tornare con lei ed inoltre avevano invitato anche la Simo, meglio conosciuta come Venere di Botticelli, che avevano entrambe conosciuto su Facebook.  Non si erano mai incontrate di persona e questa vacanza supplementare sarebbe stata l’occasione buona per conoscersi. Tanto per Simo sarebbe stato facile da Firenze arrivare alla Casa degli Artisti di Gallipoli, poche ore di viaggio, e poi era curiosa di visitare questa location. Agli Uffizi se ne parlava tanto ed anche suo padre Sandro era già stato qui insieme a Leo(Nardo) qualche mese prima.  Quindi le ragazze prenotarono, felici di questa permanenza al femminile senza Vincent o Salvador che si erano rivelati dei veri e propri guasta...

Incontri ravvicinati di …4 tipi presso La Casa degli Artisti di Gallipoli

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  …l’olandesina dall’orecchino pendulo terminò la sua vacanza, consegnò la bicicletta al servizio di noleggio e andò via promettendo di tornare. L’incontro con Vincent era stato per lei fatale, era innamorata persa ma doveva tornare al suo museo perché la cornice che l’aveva ospitata per tanti secoli non poteva restare a lungo vuota, i visitatori avrebbero sicuramente notato la sua assenza. Con Vincent si scambiarono la promessa di rivedersi in patria ma…l’olandesina non sapeva che Lisa invece aveva deciso di prolungare la sua permanenza presso di noi pur di restare sola con Vincent.  Lisa aveva sbagliato i suoi calcoli. Infatti l’olandesina andò via, ma al suo posto arrivarono Salvador, il giocherellone, e quella perfida di Frida. Entrambi venivano spesso da noi ne La Casa degli Artisti : erano affezionati ai lauti breakfast di Cristina, volevano sempre e solo la suite Mondrian, colorata, con vista mare e opere minimaliste alle pareti, e poi avevano anche la loro auto fuorise...

Maria Vermeer, dall’Olanda con furore…

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  …e La Casa degli Artisti di Gallipoli continua a narrare di ospiti ed amici che qui si sono succeduti, arricchendo di nuovi episodi la sua già mirabolante scaletta di eventi del passato…era il luglio 2023 quando l’amico Jan Vermeer ci telefonò da Delft in Olanda per prenotare una stanza per sua figlia Maria, l’anno scorso ancora minorenne, che voleva trascorrere una vacanza nella famosa Gallipoli.  Cristina ed io ci sentimmo davvero privilegiati: accogliere sotto il nostro tetto nientepopodimeno che la celeberrima fanciulla con l’orecchino di perla! Guarda caso avevamo una stanza libera per lei nel periodo richiesto, cioè dal 20 al 30 agosto, e quindi ci affrettammo a confermare la sua prenotazione a patto però che lui, Jan, ci mandasse via e-mail una copia della sua carta d’identità e la sua autorizzazione affinchè la figlia minorenne potesse soggiornare da noi, liberandoci da qualunque responsabilità. Furono presi tutti gli accordi del caso e noi, impazienti, cominciammo a...

Il party di Vincent ne La Casa degli Artisti

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  …e qualcuno andò a dire a Vincent che nella Casa degliArtisti di Gallipoli c’era una stanza dedicata a lui. Se ne sentì lusingato, e volle venire di persona a dipingere un po’ di girasoli sulle pareti. Si mise in contatto con noi per avvisarci del suo arrivo, e noi tutti contenti naturalmente.  Non è da tutti avere in casa dei girasoli dipinti personalmente da Van Gogh…Arrivò una sera di giugno, accettò di cenare con noi: quella sera c’erano un’orata al sale e dei calamari al forno, innaffiati da un ottimo malvasia salentino. Vincent gradì moltissimo…La mattina dopo si mise subito al lavoro e nel giro di 48 ore il suo affresco era terminato. Si sentiva veramente soddisfatto e volle festeggiare il completamento dell’opera organizzando un party di prestigio sul nostro roof garden.  Invitò tutti i notabili e gli artisti del territorio e volle invitare anche il suo amico Salvador, il quale accettò subito. Era sempre pronto quando si trattava di venire a trascorrere alcuni ...

L’ira di David ne La Casa degli Artisti

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 Da non crederci ma anche lui è stato qui... …e fu così che Micky (alias Michelangelo Buonarroti) litigò furiosamente con la sua creatura David e questi per smaltire la furia assassina venne da noi a ricercare la pace dello spirito. Quale il motivo del contendere? Le dimensioni del pisello di David.  Il ragazzo non riusciva a perdonare Micky per quell’attributo fisico così piccino, un pezzetto di carne pendula e niente più. Fu così che, aizzato dagli amici bronzi di Riace, protestò con Micky, arrivando a litigare. Micky si rifiutò di dargli una sistemata e farlo lievitare a dimensioni più accettabili, più armoniose, come il resto del suo corpo, e allora David scappò via da Firenze e venne da noi.  L’aveva consigliato Venus, figlia di Botticelli. Anche lei era stata da noi per sbollire la sua ira contro il padre che l’aveva costretta per l’eternità a stare nell’umido di una conchiglia ed ora era piena di reumatismi. In particolare gli consigliò la stanza Bach, quella dedic...

Pop Art ne La Casa degli Artisti

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Leo ci telefonò per prenotare una stanza per un suo amico. Non ci disse di chi si trattava, ci disse solo che si sarebbe fermato per una settimana e che voleva alloggiare nella sua stanza, la Leonardo. L’uomo del mistero arrivò una fredda sera d’autunno, tutto incappucciato per ripararsi dalla pioggia sferzante. Lo facemmo entrare con gioia, gli amici di Leo sono nostri amici.  E la nostra sorpresa fu enorme quando, liberatosi dai paludamenti antipioggia, riconoscemmo in lui il grande Andy. Leo, in realtà, non lo aveva mai apprezzato, ma da quando io avevo riprodotto (Monna)Lisa sulla porta della sua stanza in purissimo stile Warhol, aveva cambiato idea sulla pop art di Andy e lo aveva mandato perché constatasse di persona il risultato che avevo ottenuto.  Nottetempo i grandi protagonisti della Storia dell’Arte s’incontrano nei bui corridoi e negli scantinati dei più celebri musei del mondo, i loro spiriti aleggiano nel silenzio della notte e si scambiano idee ed apprezzamenti...

Klimt e il famoso “Bacio” de La Casa degli Artisti

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  …e si era diffusa la voce che la nostra stanza, quella mia e di Cristina, era dedicata a Klimt. E tutti andavano dicendo che il Bacio raffigurato sulla porta con le effigi mia e di Cristina era più romantico dell’originale. Fu così che il grande Gustav s’incuriosì e arrivò senza preavviso. Rimase contrariato perché Cristina ed io non gli permettemmo di dormire nella stanza Klimt.  A nessuno mai avevamo concesso la nostra stanza e quindi neanche a lui. Gli concedemmo però di visitarla. Rimase estasiato dai colori e dai ghirigori sui muri, dalle installazioni nei vari angoli che pazientemente avevo creato nel corso degli anni e soprattutto ammirò in riverente silenzio il famoso Bacio che io avevo riprodotto sulla porta. Guardava e sorrideva: era soddisfatto della mia interpretazione.  In tanti avevano parlato della sua opera e avevano cercato di copiarla, tanti bla bla bla inutili e senza senso. Io, invece, con poche pennellate e un insospettato montaggio fotografico ero ...

Vincent e il monopattino ne La Casa degli Artisti

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  …sì, Mr Covid imperversava nel mondo e ci stavamo abituando a vivere rinchiusi nelle nostre tane, quando all’improvviso una sera Vincent arrivò, inatteso ma sempre gradito ospite. Il direttore del suo museo e le rigide autorità olandesi gli avevano dato un permesso speciale perché venisse da noi a completare i girasoli affrescati nella sua stanza.  Non disse, Vincent, che in realtà aveva voglia di Salento e di Casa degli Artisti , della gastronomia gallipolina e delle colazioni di Cristina, no, non disse nulla di tutto questo. Parlò solo di un’importante opera d’arte da portare a termine prima che Mr Covid ci obbligasse ad una squallida vita da bruti. Fu una di quelle sere, durante la cena a base di “ciceri e tria” (pasta fresca con i ceci), mia specialità, che Vincent per caso sentì un telegiornale italiano.  Venne così a sapere che Mr Conte, amico di Mr Covid, aveva concesso un bonus speciale per l’acquisto di un monopattino. Non credette alle sue orecchie, perché in ...

Happy Birthday, Vincent! ...ne La Casa degli Artisti

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  …Vincent ormai era di casa, alla Casa degli Artisti , e organizzò un weekend con gli amici Salvador e Leo(Nardo)per festeggiare il suo …esimo compleanno insieme a noi, rilassandosi nella sua stanza, la famosa stanza Van Gogh. Avrebbe voluto un fine-settimana per soli uomini, ma quella pettegola ficcanaso di Frida impose la sua presenza, dicendo che anche lei voleva festeggiare Vincent e aiutarlo a spegnere le candeline sulla torta.  Non disse che in quel periodo aveva una tresca con Salvador…e non voleva che partisse senza di lei. Infatti insieme si sistemarono nella stanza D’Annunzio, loro vecchio amico, mentre Leo prese posto nella sua stanza, la Leonardo, dove voleva completare l’affresco della “Dama con l’ermellino” che aveva già iniziato nel soggiorno precedente. Come sempre tutto finì a taralluci e vino.  E in onore di Vincent organizzammo un apericena sul terrazzo al tramonto e tutti i vicini dalle finestre cominciarono a cantare “Happy birthday to you, Vincent!”...

Ménage à trois ne La Casa degli Artisti

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  …ed eccoci qui ancora una volta con una foto rara, di quelle che nessun giornale ha mai pubblicato e che noi conserviamo gelosamente nel nostro ormai famoso cassetto dei ricordi. Ebbene sì, proprio loro, Salvador, la moglie Gala e Amanda, l’enfant terrible che ha avuto con i due una storia d’amore “spirituale” lunga 16 anni. Ormai la loro relazione era finita da un pezzo e Amanda viveva stabilmente in Italia. Aveva conosciuto quindi la storia della Casa degli Artisti di Gallipoli, dove si vive dentro un’opera d’arte. Aveva visto delle foto e aveva deciso di soggiornare qualche giorno da noi per respirare arte e colore, per rilassarsi e tornare a godere di quelle atmosfere raffinate che solo con Salvador e Gala aveva trovato.  Pensò bene quindi di invitare i vecchi amici per condividere ancora una volta la gioia di un’esperienza unica.  L’anziano Salvador, di oltre 40 anni più vecchio di Amanda, e l’ormai anzianissima Gala, a sua volta molto più grande di Salvador, acce...

Bianca La Neve in vacanza ne La Casa degli Artist

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  … la casa delle fiabe , disse qualcuno qualche anno fa, e quindi non potevano mancare i personaggi delle favole, proprio loro, racchiusi nella biblioteca dell’infanzia di Cristina, che per anni dai loro scaffali avevano spiato l’andirivieni di personaggi famosi nella nostra residenza.  E chi doveva essere la prima a venirci a trovare? Proprio lei, Bianca La Neve, che un bel mattino, stanca della routine quotidiana con i sette nani nella casa nel bosco, mi mandò un whatsapp (non sapevo che i personaggi delle fiabe fossero così tecnologici…) chiedendomi di poter trascorrere qualche giorno nella nostra residenza, così, giusto per cambiare favola.  Voleva prenotare le due suite per i sette nani e la stanza Bach per lei, che, almeno la notte voleva stare da sola in santa pace. La sua vita non era stata facile: prima la matrigna con quel maledetto specchio parlante, poi la faticaccia di sedurre il cacciatore cui la matrigna l’aveva affidata affinchè la uccidesse, e poi infine...

Gotico Americano ne La Casa degli Artisti

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  …ospiti d’eccezione nella Casa degli Artisti qualche anno fa. Da quando Grant Wood li aveva voluti protagonisti del suo American Gothic, Byron e Nan si erano montati la testa ed essendo ormai in pensione da un po’ di tempo, avevano deciso di fare il giro del mondo alla ricerca di costruzioni in stile gotico. Avevano visitato gran parte dell’Europa ed erano giunti in Italia, dove avevano scoperto la nostra residenza. Prenotarono la stanza D’Annunzio per una settimana, volevano proprio alloggiare da noi per respirare da vicino quest’atmosfera lieve di Gotico Moderno. Seri e severi nel portamento, difficile strappare loro un sorriso compiaciuto o un segno di entusiasmo.  Erano decisi ad interpretare sino in fondo il loro ruolo di ricchi contadini americani, quelli che con tenacia e determinazione avevano costruito pietra su pietra la grandezza di una nazione nel corso della storia e che con il forcone avevano difeso le loro conquiste. I tempi, però, erano cambiati. Non serviva ...

Macron en vacances à La Casa degli Artisti

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  …e oggi occhi puntati sulla Francia. Macron o Le Pen? La bionda Marine o il sornione Emmanuel? Vedremo! Intanto rovistando in uno dei cassetti segreti della Casa degli Artisti ho trovato questa foto di qualche tempo fa e ho deciso di pubblicarla in occasione del grande ballottaggio di oggi.  Questa foto risale allo scorso autunno quando Emmanuel e la consorte Chita decisero di trascorrere una settimana nella nostra residenza, insieme alla loro cagnetta Marianne, per riposarsi e dimenticare i duri attacchi dei gilet gialli. Avevano sentito parlare di noi visitando le sale del Louvre, dove avevano sorpreso una conversazione tra (Monna)Lisa e Leo(Nardo)che esaltavano La Casa degli Artisti con le sue atmosfere rilassanti e le sue stanze dedicate ad artisti di tutto il mondo.  Con l’intento di scappare dalla pericolosa Parigi, prenotarono appunto la stanza Leonardo, come il grande maestro aveva poi consigliato loro. Peccato, però, perché non furono gli unici a fare questo r...

Caramba, che sorpresa! ne La Casa degli Artisti

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  …ecco. Arriverà domani, e alloggerà nella suite Canova finchè non si saranno calmate le acque dei devoti a tutti i costi. Anche l’anno scorso giunse di gran carriera con il suo skateboard personale, procuratogli anni fa dal fido Gabriele, l’arcangelo. Da oltre 2000 anni vive questo periodo di Quaresima con grande esasperazione: prima celebrano la sua Nascita, al freddo in una stalla, poi festeggiano la sua Resurrezione dopo averlo fatto passeggiare nudo su una croce per le vie di tante città e paesi in tutto il mondo. Ogni anno un Pilato di turno pone il famoso quesito “Chi volete Gesù o Barabba?” e il popolo sempre pronto a scegliere quel delinquente di Barabba.  Come se il popolo secolo dopo secolo non fosse sempre lo stesso: la massa incolta e consumista, sceglierà sempre Barabba, arruffone e compiacente; come può, la massa, scegliere il rivoluzionario Gesù che parla del Regno dei Cieli, non usa il computer e scorazza su skateboard? Quindi, come l’anno scorso, arriverà do...

Idromassaggio corroborante ne La Casa degli Artisti

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  …era un tiepido giorno di primavera quando Frida arrivò, da sola, alla ricerca di pace per il suo spirito ruggente. Aveva prenotato in anticipo, chiedendo di soggiornare nella stanza Van Gogh, quella dove, in altre circostanze, aveva vissuto attimi felici insieme a Vincent, rubacuori sempre disponibile.  Aveva bisogno di rinvigorirsi, troppo avevano sofferto il suo corpo e la sua psiche. L’uno per incidenti e malattie, l’altra per le continue vessazioni alle quali Diego l’aveva sottoposta, non ultima l’avventura dell’indegno con sua sorella Cristina Kahlo. Questa tresca non l’aveva proprio sopportata, ed era fuggita…mi aveva telefonato chiedendomi di ospitarla per un po’ di giorni perché si sentiva giù e desiderosa di pace.  Naturalmente le dissi di sì, come sempre l’avremmo ospitata con gioia. E lei arrivò con gli immancabili fiori tra i capelli e…il bisogno impellente di un qualche prodotto depil…Arrivò e si fiondò subito nella jacuzzi, cominciando sin dal primo momen...

Jeux de role a La Casa degli Artisti

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  …ed oggi una storia recente, risale allo scorso weekend. Una foto storica che avevo deciso di non pubblicare per non creare incidenti diplomatici, ma poi, pensandoci bene, ho ritenuto mio dovere pubblicarla per rivelare a tutti alcune oscure sfaccettature della realtà. Notte fonda di venerdì, il solito citofono che suona. Preoccupato, rispondo. Anche perché si sentiva il rumore ravvicinato dell’elica rotante di un elicottero…Apro, ed eccoli lì, Francis e Vlad, soli, senza segretari o portaborse o buttafuori, senza giornalisti. Loro, sorridenti come non li avevamo mai visti.  Due scolaretti che stanno per fare qualche marachella. Cristina ed io li abbiamo fatti entrare subito ed abbiamo messo a loro disposizione tutta La Casa degliArtisti pensando che, prima o poi, un seguito si sarebbe aggiunto alle loro persone. Invece no, loro stessi ci hanno raccontato di essere sfuggiti al loro entourage per concedersi un paio di giorni di sole e relax a Gallipoli e nella nostra casa....