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Visualizzazione dei post da febbraio, 2022

Amore eterno presso La Casa degli Artisti

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  …e quella volta si trattò di un avvenimento magico. La magia anima sempre l’atmosfera della Casa degli Artisti, la si respira ovunque e in ogni ora del giorno, fra i muri zigzaganti e gli angoli insospettati, con i raggi del sole che si insinuano in ogni dove e con le ombre danzanti della sera. Magia, magia e polvere di stelle ovunque. Il campanello squillò, Cristina rispose al citofono. E alla domanda “Chi è?” una voce femminile gentile e suadente rispose: “Giulietta Capuleti e Romeo Montecchi”. Cristina sbiancò e anch’io mi spaventai non poco.  Entrambi avevamo sentito al telegiornale la notizia dei due giovani amanti di Verona, morti suicidi per un amore impossibile a causa delle continue discordie tra le famiglie. I giornalisti avevano abbondato in particolari raccapriccianti e l’opinione pubblica ne era rimasta molto scossa…Incuriositi aprimmo. I due giovani erano proprio loro, jeans, maglietta e zaino in spalla. Cristina ed io manifestammo il nostro stupore e loro ci r...

Un Convivio all’Avanguardia ne La Casa degli Artisti

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 …e Vincent, sempre lui, allestì una grande mostra nella Casadegli Artisti , aveva sempre voglia di tornare, lui, e stavolta organizzò un evento megagalattico, coinvolgendo alcuni grandi sia del presente che del passato. Tutti pronti a seguirlo nella nostra residenza pur di trascorrere qui alcuni giorni godendo della nostra ospitalità.  Con lui c’era il grande Pierre-Auguste (Renoir), accompagnato dai suoi canottieri della Senna, opera esposta da noi in quella circostanza; e poi c’erano Pablo e Jackson (Pollock), rispettivamente con le signorine di Avignone e con alcune convergenze, tele famosissime che furono esposte da noi per la prima volta; e poi un grande ritorno, quello di Andy, stavolta insieme al compagno Basquiat, che aveva lasciato la nota singer Madonna pur di trascorrere un po’ di giorni con il caro Andy; e poi ancora la perfida Frida che si era offerta di accompagnare Vincent, noto sciupafemmine, avendo saputo che sua moglie Lisa non sarebbe stata presente…infine...

Una storia d’amore oltre il tempo ne La Casa degli Artisti

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 …sì, anche lei, la platinata Marilyn venne alla Casa degliArtisti , invitata da quello sciupafemmine di Vincent. Non gli erano bastate Lisa né quella gattamorta dall’orecchino pendulo né la perfida Frida.  A tutti i costi aveva voluto che la famosa Marilyn, tanto esaltata dall’amico Andy, venisse ad inaugurare la stanza Van Gogh presso la nostra residenza. Vincent infatti l’aveva finalmente ultimata: aveva voluto riprodurre un fac-simile della sua stanzetta e quindi aveva dipinto di azzurro le pareti e le aveva affrescate con i suoi girasoli, aveva appeso sul letto uno dei suoi campi di grano e aveva inserito in un angolo una vecchia sedia di paglia.  Sulla porta poi aveva riprodotto uno dei suoi autoritratti più famosi, un vero gioiello. Quindi per tanta magnificenza si era scelto una madrina d’eccezione, niente po’ po’ di meno che la grande Marilyn, non smentendo così il famoso detto che “gli uomini preferiscono le bionde”.  Lei arrivò, su un tram chiamato desider...

Rose rosse e champagne ne La Casa degli Artisti

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 …era il 9 febbraio del 2013 e l’inaugurazione della mia mostra itinerante “Dall’Attualità al Fantasy” (un progetto alienista) era in pieno svolgimento. La mia galleria personale presso La Casa degli Artisti pullulava di gente. Amici, fan, giornalisti, semplici curiosi si accalcavano per ammirare e commentare i miei ultimi lavori e Cristina ed io eravamo impegnatissimi ad accogliere e a sorridere.  La sorpresa e la gioia furono immense quando all’ingresso principale si presentarono Vincent, Lisa, Leo, Frida, Salvador e la fanciulla dall’orecchino pendulo, tutti in abito da sera. Erano giunti in una carrozza trainata da cavalli neri scalpitanti e avevano bloccato tutto il traffico di Via Lecce e Via Lepanto. Portavano con loro una corbeille di rose rosse e una cassetta di champagne, quello buono da intenditori. Tutti i presenti fecero “ohohoh” per la sorpresa e loro, sorridenti e benevoli, a tutti davano la mano e rivolgevano parole cordiali. Io personalmente non credevo ai mi...