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Visualizzazione dei post da aprile, 2024

Gala e Dalì, l’incantesimo occulto ne La Casa degli Artisti

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…era un tranquillo settembre di qualche anno fa, giornate soleggiate e tepore gradevole, di quelle che a Gallipoli fanno sognare e invitano ad un dolce torpore delle membra in riva al mare…noi della Casa degli Artisti non sospettavamo neanche per sogno che stavamo per essere testimoni di una delle più belle e misteriose storie d’amore del secolo. Salvador (Dalì), giovane artista di belle speranze, ancora senza baffi cascanti, aveva invitato il poeta Paul Eluard e sua moglie, la russa Gala, a trascorrere insieme a lui un periodo di riposo a Gallipoli presso la nostra residenza, La Casa degliArtisti .  Per sé aveva prenotato la Stanza D’Annunzio, dedicata al suo grande amico e ricca di antichi cimeli liberty, e per Paul e Gala aveva invece prenotato la Stanza Bach, baroccheggiante e con pareti vivacemente rosse, colore che Paul adorava. In realtà Paul voleva approfittare dell’atmosfera romantica di questa stanza e della quiete che si respira nella nostra casa per riconquistare Gala, ...

Scienza e Tattoo ne La Casa degli Artisti a Gallipoli.

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…e si incontrarono da noi per caso, uno, il grande Charlie, e l’altro, l’indiscusso e indiscutibile Albie Einstein, immenso nella sua relatività. Charlie soggiornava nella Stanza Leonardo, perché così gli aveva consigliato l’amico Leo(Nardo) e, si sa, tra scienziati basta la parola…come recitava un vecchio slogan televisivo dei miei tempi che pubblicizzava un noto lassativo dell’epoca. Albie invece aveva scelto i colori della Suite Mondrian, anche lui su suggerimento dell’amico Piet che aveva incontrato a New York qualche anno prima.  Charlie e Albie si conoscevano perché ognuno di loro aveva sentito parlare dell’altro, ma non si erano mai incontrati di persona. Fu così che fecero amicizia una mattina a colazione, grazie al garbato savoir faire di Cristina, che, tra l’altro, aveva imbandito per loro un ricco breakfast, come è sua abitudine, a base di pasticciotti leccesi, melate, crostate, puccette salentine ecc. ecc. ecc. Era il periodo della festa patronale di Santa Cristina e fu...

Gruppo di ragazze in un interno (cioè nella mia galleria!)

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…sì, era settembre inoltrato quando l’olandesina dall’orecchino perlaceo e pendulo mi telefonò dall’Aia, esattamente dallo studio del direttore del Mauritshuis, per prenotare da noi un altro soggiorno dopo quello del mese precedente. Stavolta però non veniva da sola: aveva convinto Lisa e Frida a tornare con lei ed inoltre avevano invitato anche la Simo, meglio conosciuta come Venere di Botticelli, che avevano entrambe conosciuto su Facebook.  Non si erano mai incontrate di persona e questa vacanza supplementare sarebbe stata l’occasione buona per conoscersi. Tanto per Simo sarebbe stato facile da Firenze arrivare alla Casa degli Artisti di Gallipoli, poche ore di viaggio, e poi era curiosa di visitare questa location. Agli Uffizi se ne parlava tanto ed anche suo padre Sandro era già stato qui insieme a Leo(Nardo) qualche mese prima.  Quindi le ragazze prenotarono, felici di questa permanenza al femminile senza Vincent o Salvador che si erano rivelati dei veri e propri guasta...