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Una Vacanza con i Fiocchi ne La Casa degli Artisti

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…era il gennaio del 2017, annus mirabilis nella storia di Gallipoli perché nevicò. Una neve annunciata, ma nessuno ci credeva, nessuno pensava che davvero avremmo rivisto il candido manto nella nostra città dopo anni e anni.  Si iniziava già a parlare di riscaldamento globale e quindi figuriamoci se questa previsione meteo poteva essere presa sul serio. Ed invece nottetempo la neve cominciò a cadere silenziosa, lenta, fiocco dopo fiocco ed imbiancò il panorama gallipolino come non faceva da tanto tempo. La notizia si sparse in tutto il mondo, la straordinarietà dell’evento fece molto scalpore e molti turisti incuriositi giunsero a Gallipoli.  Anche La Casa degli Artisti ebbe i suoi ospiti d’eccezione: infatti Vincent, Lisa, Frida e Venus giunsero subito con una motoslitta presa in affitto per l’occasione. I bambini di Via Lepanto, impegnati a giocare con palle di neve, assistettero stupiti a questo roboante arrivo. Non li aspettavamo ma Cristina ed io subito preparammo del vi...

Ultima Cena tra le note ne La Casa degli Artisti

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  … ebbene no, non vollero andare a Woodstock, un evento musicale che aveva fatto il suo tempo, non vollero perpetuare con la loro presenza quel rito hippie che ormai non affascinava nessuno.  Preferirono venire da noi, alla Casa degli Artisti , location che anche a New York aveva cominciato a spopolare, da quando Elvis e Freddie avevano iniziato a frequentarla per fare le loro prove prima della Notte della Taranta.  Furono proprio loro che convinsero John (Lennon), Jimmy (Hendrix), David (Bowie), Michael (Jackson), Bob (Marley), George (Michael) ed altri a venire da noi per tre giorni di musica non-stop. Oddio…qualche stop ci fu…uno spuntino con qualche frisella, un assaggio di frutti di mare, un buon “sushi” di gamberetti e pesce spada, qualche bicchierozzo di buon primitivo…insomma ci furono delle interruzioni alla musica, ma furono ampiamente giustificate perché le prelibatezze salentine sono tra le tentazioni più irresistibili al mondo…Suonarono per tre giorni, tutti...

Viaggio tra le Tentazioni ne La Casa degli Artisti

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  …e vollero venire da noi il 17 gennaio di qualche anno fa per vedere da vicino le focare di Sant’Antonio Abate, quei falò artistici e giganteschi che in quel giorno illuminano e riscaldano la buia e fredda notte salentina. Avevano prenotato Salvador e Vincent, da soli, senza donne, per gustare a pieno una breve vacanza tutta per loro.  Arrivarono la sera del 16 con una vecchia Prinz scoppiettante, di un vivace colore verde bandiera…Vincent si sistemò nella sua stanza, la famosa stanza Van Gogh, Salvador invece volle alloggiare nell’altrettanto celebre stanza D’Annunzio, il noto poeta italiano che avrebbe voluto incontrare prima o poi. Consumarono i loro pasti con me e Cristina che in quei giorni avevamo preparato tanti piatti tipici perché conoscevamo il loro palato sopraffino: purè di fave con cozze e cicorine, orecchiette con le rape, sagnette ritorte con i cavoli, orate al sale, paparina con le olive nere, friselle col pomodoro ecc.ecc. con tanto buon primitivo.  La ...

Voglia di gelato ne La Casa degli Artisti

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  …e poi fecero un altro soggiorno presso La Casa degliArtisti , tutti insieme appassionatamente, prima che Vincent e Lisa si lasciassero in maniera definitiva. Giunsero con il solito furgoncino sgangherato e traballante: Vincent, Lisa, Salvador, Frida, Leo e quel peperino di fanciulla con l’orecchino pendulo…Volevano trascorrere un periodo di relax tra gastronomia salentina e tour culturali nell’entroterra. Ben presto, però, i tour culturali si trasformarono in assalti alle gelaterie perché scoprirono la bontà dei gelati locali. Quella pettegola di Frida convinse Salvador e Leo ad accompagnarla in giro per assaggiare gelati di tutti i gusti e quei due si fecero abbindolare, seguiti da un Vincent incuriosito, da Lisa e dalla fanciulla con l’orecchino che non volevano perdere di vista Vincent. Improvvisarono un ice-cream contest (gara per chi riusciva a mangiare più gelato) nella mia galleria, fra i miei quadri e le mie statue: colori dappertutto, sulle mie tele e sulla tavola imban...

Buon 2022 con un brindisi d’autore ne La Casa degli Artisti

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…e stamattina sono andati via tutti…ci hanno riempito la casa di risate e tanta gioia, brindisi e auguri con allegria e buonumore, ma poi tutto passa…ed anche l’addio al 2021 e il benvenuto al 2022 sono trascorsi, come tutto nella vita, del resto.  Stavolta ci ha pensato il grande Leo(Nardo) ad organizzare questa bellissima rimpatriata: a tutti i costi voleva trascorrere questo Capodanno nella Casa degli Artisti e allora, con l’accattivante modo di fare di un grande artista, è riuscito a schiodare dai muri dei più grandi musei del mondo i suoi amici di sempre: Vincent, la fanciulla con l’orecchino, Frida, Salvador, Pablito, Lisa e Venus, quest’ultima sempre contenta di venire a far bagordi a Gallipoli pur di lasciare la sua umida conchiglia agli Uffizi (ad una certa età i reumatismi si fanno sentire).  Hanno preso in noleggio, come al solito, uno sgangherato pulmino e sono arrivati da noi felici come una Pasqua, anche se era Natale…Quest’anno quindi è stato un Capodanno fuori...

Jingle Girls a La Casa degli Artisti

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…fu un Natale di tanti anni fa che Lisa, Frida e la fanciulla con l’orecchino pendulo vennero a trascorrere le feste da noi, lontane da mariti, fidanzati e amanti e portarono con loro anche Venus, l’amica di Botticelli, dopo averla convinta a mettersi qualcosa addosso, ad abbandonare quell’umida conchiglia negli Uffizi e a trascorrere qualche giorno al tepore della Casa degli Artisti .  Arrivarono la sera della vigilia, travestite da Babbo Natale, cantando carols e riempiendoci la casa di allegria. Si erano messe d’accordo e avevano deciso di smettere di litigare perché tanto dei bruttoni come Vincent, Salvador e Diego Rivera non meritavano di essere contesi da donne bellissime come loro. Un grande spirito di cameratismo le portò da noi ed anche Venus si fece subito coinvolgere dalla nostra atmosfera festosa e dalle prelibatezze che io avevo preparato sia per la vigilia che per il giorno di Natale. Rimasero con noi sino a Capodanno, fra cene, aperitivi, balli e canti.  La Nott...

Il Ritorno di Freddie a La Casa degli Artisti

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…e poi un giorno giunse Freddie. Depressione profonda. Aveva bisogno di ritrovare il suo equilibrio interiore dopo alcune vicende burrascose della sua vita privata. Troppi truffatori e falsi amici lo avevano circondato, era giunta l’ora di liberarsene concedendosi qualche giorno di relax assoluto, lontano dai riflettori e dai soliti volti ingannevoli.  Si era ricordato dei giorni trascorsi alla Casa degli Artisti con alcuni suoi amici musicisti, quando su quel terrazzo panoramico dai mille colori e dalle mille forme avevano preparato la loro performance per la Notte della Taranta. Aveva voluto ripetere l’esperienza ed eccolo lì, ancora una volta a rivivere l’atmosfera magica e purificatrice della nostra location.  Giunse una sera di settembre senza aver prenotato e rimase con noi per una settimana. Volle alloggiare nella Stanza Bach, tra ghirigori e note, unica concessione che fece alla musica in quei giorni, per il resto non volle saperne né di suonare né di cantare, nonost...