Dedo Modì a La Casa degli Artisti
…ed anche Modigliani, detto Dedo Modì, volle fare una personale nella mia galleria permanente. Organizzò tutto da Parigi, dove risiedeva con la compagna Jeanne e dove io l’avevo conosciuto durante i miei tour giovanili di un’altra vita. E, presa in affitto una macchina del tempo con rimorchio, giunse ne La Casa degli artisti a Gallipoli una sera d’autunno insieme a tutte le sue modelle.
Dopo alcuni giorni di lavoro incessante, allestimmo la sua mostra: tante le opere esposte e fu subito un evento cult riportato dai migliori libri di storia dell’arte. Arrivò la sera dell’inaugurazione. Tutti i nostri ospiti e le modelle elegantissime affollarono la sala. Gilberte, Maud, Thora, Elvire, Margherita, Marie, Lucienne, Gaby, Beatrice, c’erano tutte, a tutte, dipingendole, Dedo aveva rubato l’anima e loro non riuscivano a separarsi da lui, dalla sua sensualità, dalla sua eleganza e dalla sua gentilezza, tanto che lo avevano seguito anche a Gallipoli.
Mancava solo la grande Jeanne, ma aveva preferito restare a Parigi, essendo in attesa del secondo figlio di Dedo. Né lei né Dedo conoscevano il triste epilogo della loro storia d’amore…ma questa è una faccenda da dimenticare…ritorniamo invece all’allegria e agli applausi della sera del vernissage. Tutti entusiasti davanti ai colli lunghi di Dedo e davanti ai colli lunghi dei miei personaggi…opere a confronto che ispirarono esaltanti recensioni da parte dei critici presenti in sala.
Un’esperienza indimenticabile. Arrivò però il momento della partenza:
Dedo e le sue modelle caricarono tutto sulla macchina del tempo e ritornarono
nei luoghi della loro provenienza. Abiteranno comunque per sempre tra i ricordi
più cari della mia mente…bye, see you !
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