Un Convivio all’Avanguardia ne La Casa degli Artisti
…e Vincent, sempre lui, allestì una grande mostra nella Casadegli Artisti, aveva sempre voglia di tornare, lui, e stavolta organizzò un evento megagalattico, coinvolgendo alcuni grandi sia del presente che del passato. Tutti pronti a seguirlo nella nostra residenza pur di trascorrere qui alcuni giorni godendo della nostra ospitalità.
Con lui c’era il grande Pierre-Auguste (Renoir), accompagnato dai suoi canottieri della Senna, opera esposta da noi in quella circostanza; e poi c’erano Pablo e Jackson (Pollock), rispettivamente con le signorine di Avignone e con alcune convergenze, tele famosissime che furono esposte da noi per la prima volta; e poi un grande ritorno, quello di Andy, stavolta insieme al compagno Basquiat, che aveva lasciato la nota singer Madonna pur di trascorrere un po’ di giorni con il caro Andy; e poi ancora la perfida Frida che si era offerta di accompagnare Vincent, noto sciupafemmine, avendo saputo che sua moglie Lisa non sarebbe stata presente…infine si era unito alla comitiva il severo Piet (Mondrian) con le sue geometrie da esporre nella mia galleria. Ma non solo.
Approfittò del suo breve soggiorno per arricchire la nostra suite Mondrian con i suoi colori e le sue forme squadrate. Quindi Piet si sistemò con Jackson nella suite Mondrian, uno nel lettone e l’altro nel divano letto rosso scarlatto, Vincent occupò come sempre la sua stanza, la Van Gogh, stavolta accompagnato da quell’invadente di Frida; Pierre-Auguste volle andarsene da solo tra i ghirigori e le note della stanza Bach, musicista che aveva sempre ammirato; anche Pablo volle andare a dormire da solo nella stanza Leonardo, dove le opere del grande maestro gli avrebbero fatto di sicuro buona compagnia. Andy e Basquiat invece se ne andarono nella stanza D’Annunzio per respirare aria liberty e poesia. Anche quella mostra collettiva fu un successo di pubblico e di critica, come del resto le nostre cene in loro compagnia. Andy si era portato appresso un po’ di scatolette di minestra Campbell per sé e per gli amici ma è inutile dire che nessuno ne mangiò…la cucina salentina soddisfa i palati più esigenti…see you next week!
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