Falchi e colombe ne La Casa degli Artisti
…sempre loro, sempre pronti a venire da noi, ed anche quella volta fu Vincent ad organizzare tutto. La Casa degli Artisti era ormai diventata il porto sicuro dove rifugiarsi in caso di tempesta nella vita. La motivazione scatenante fu la ribellione di Vincent contro lo stato olandese che aveva chiuso tutti i musei, e quindi anche il suo, come misura anti-Covid.
Il suo direttore, quel brav’uomo, aveva anche lui protestato ed aveva invitato parrucchieri, barbieri ed estetiste ad esercitare la loro professione nei locali del suo museo, pur di tenerlo aperto, ma Vincent si era proprio arrabbiato ed aveva preferito lasciare l’Olanda per un certo periodo pur di non assistere ad altri scempi giustificati come restrizioni anti-Covid.
Inoltre aveva saputo che a Gallipoli, sull’Isola di Sant’Andrea, ci sarebbe stata una gara di falconieri e aveva deciso di partecipare. Ogni tanto bisogna dedicarsi ai vecchi hobby e lasciar perdere il polveroso mondo dell’arte…Espose il suo piano agli amici di sempre, Frida, Salvador e Pablo, che subito decisero di seguirlo in questa avventura. Anzi Frida si portò come compagnia la cara Venus, la modella preferita di Botticelli, sempre pronta a lasciare la sua umida conchiglia alla ricerca di sole e tepore primaverile…Arrivarono una sera di marzo dell’anno scorso con un SUV megagalattico e un gabbione contenente il falco di Vincent.
Come al solito non avevano prenotato, e come al solito, chissà come mai…, si trovarono al momento della cena…sempre gioia infinita quando si aggiungono i loro posti a tavola, sempre grandi brindisi con la nostra malvasia e, come un miracolo, la nostra frittura mista di pesce si moltiplicò accontentando tutti i nostri amici inaspettati ed anche il vorace falco di Vincent. Cristina, Frida e Venus ne avevano un po’ paura…ma Vincent lo aveva ammaestrato a non dar fastidio alle “colombe” e quindi le tre si sentirono rassicurate…Anche quei giorni passarono, Vincent partecipò alle gare di falconeria, si piazzò al terzo posto e ne fu veramente contento. Arrivò il momento della partenza.
Erano tutti più rilassati, avevano dimenticato i loro
problemi della vita quotidiana ed in particolare Vincent aveva riacquistato
nuovo vigore. Avrebbe aiutato il suo direttore a tenere il museo aperto, in
barba ai miopi governanti olandesi e del resto del mondo che stavano
strumentalizzando un virus per combattere la cultura…certo, avrebbe continuato
a ribellarsi con più energia… e noi aspettiamo sempre sue notizie e di tutti i
nostri amici sparsi nei musei di tutto il mondo…see you next week!

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