LA VACANZA SPIRITUAL ARTISTIC DI FRANCIS NE LA CASA DEGLI ARTISTI DI GALLIPOLI
I proprietari de La Casa degli Artisti, Giorgio e Cristina, ricordano
come se fosse ieri questo arrivo improvviso… C’era stata una prenotazione
giorni prima, tramite e-mail (jesus@alice.it) ma non pensavano minimamente a sua Santità.
Papa
Francesco, desideroso di un momento di tranquillità lontano dal trambusto del
Vaticano, decide di trascorrere qualche giorno nella splendida Gallipoli,
ospite del pittoresco bed and breakfast La Casa degli Artisti. Il posto,
famoso per le sue stanze ispirate alla pittura e l’atmosfera bohemienne, è
perfetto per il Pontefice che ama l’arte e la semplicità. All’arrivo, viene
accolto calorosamente da Giorgio e Cristina, il proprietario artista e la
moglie, che gli mostrano la sua stanza preferita: la suite Canova quella con
vista mare dedicata al grande scultore.
Durante la
vacanza, Papa Francesco si gode le passeggiate sul lungomare, il vento
salmastro tra le vesti bianche e qualche chiacchierata con i pescatori locali
che, stupiti ma felici, gli offrono un po’ di pesce fresco. Una mattina, mentre
il personale del B&B è impegnato a preparare la colazione, il Papa decide
di fare una cosa che non faceva da anni: andare personalmente a fare la spesa.
Con
semplicità disarmante, si infila un cappellino blu, un paio di occhiali da sole
e si dirige verso il discount del paese. Lì, armato di carrello e
spirito frugale, lo si vede scegliere con attenzione pomodori in offerta, un
pacco di orecchiette pugliesi e una bottiglia di passata di pomodoro “come la
faceva la nonna”. I clienti lo riconoscono, ma lui, con un sorriso, dice: “Oggi
niente benedizioni, solo peccati di gola”
Alla cassa,
rifiuta cortesemente la corsia prioritaria: “Prima i pensionati, poi il Papa.”
Tornato al B&B,
prepara con l’aiuto di Giorgio e Cristina una semplice pasta al sugo. Quella
sera, sul terrazzo vista tramonto, tra i profumi del gelsomino e le note
lontane di una fisarmonica, Papa Francesco brinda con un calice di primitivo e
dice: “Una vacanza da artista… e da cristiano praticante tra la gente.”
Una
vacanza breve, ma memorabile. Si dice che la sua benedizione abbia portato
un’estate particolarmente luminosa a Gallipoli quell’anno. E ancora oggi, alla
"Casa degli Artisti", c’è una sedia con scritto “Riservata a
Francesco”, nel caso tornasse…

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