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OGGI SUMMIT SUPREMO A LA CASA DEGLI ARTISTI DI GALLIPOLI

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  Mentre a Roma si svolgevano i funerali di Papa Francesco con tutti i capi di stato del mondo… Era una tranquilla mattinata di primavera alla Casa degli Artisti di Gallipoli. L’artista Giorgio De Cesario e sua moglie, l’anglista Maria Cristina Maritati , stavano sistemando le stanze, come ogni giorno, immersi nell’atmosfera di arte, mare e silenzio che caratterizzava il loro amato bed and breakfast. All'improvviso, il telefono squillò con insistenza. Maria Cristina rispose con il sorriso gentile di sempre, ma il sorriso si congelò rapidamente: la voce dall’altra parte annunciava che due ospiti molto, molto speciali stavano arrivando, e volevano assolutamente discrezione. "Nulla di troppo impegnativo," dissero, "vogliono solo un posto dove poter parlare in tranquillità." I nomi? Donald Trump e Volodymyr Zelensky . Giorgio, incredulo, si tolse gli occhiali e rimase a bocca aperta. I due presidenti, anziché restare nel caos delle celebrazioni solenni per ...

LA VACANZA SPIRITUAL ARTISTIC DI FRANCIS NE LA CASA DEGLI ARTISTI DI GALLIPOLI

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I proprietari de La Casa degli Artisti, Giorgio e Cristina, ricordano come se fosse ieri questo arrivo improvviso… C’era stata una prenotazione giorni prima, tramite e-mail  ( jesus@alice.it )  ma non pensavano minimamente a sua Santità. Papa Francesco, desideroso di un momento di tranquillità lontano dal trambusto del Vaticano, decide di trascorrere qualche giorno nella splendida Gallipoli, ospite del pittoresco bed and breakfast La Casa degli Artisti . Il posto, famoso per le sue stanze ispirate alla pittura e l’atmosfera bohemienne, è perfetto per il Pontefice che ama l’arte e la semplicità. All’arrivo, viene accolto calorosamente da Giorgio e Cristina, il proprietario artista e la moglie, che gli mostrano la sua stanza preferita: la suite Canova quella con vista mare dedicata al grande scultore. Durante la vacanza, Papa Francesco si gode le passeggiate sul lungomare, il vento salmastro tra le vesti bianche e qualche chiacchierata con i pescatori locali che, stupiti ma ...

La storia della piacevole vacanza a Gallipoli nel Bed and Breakfast "La Casa degli Artisti" dei Papi

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  In una meravigliosa estate pugliese, sotto il cielo azzurro e il sole splendente di Gallipoli, si racconta che alcuni tra i più amati Papi della storia — Francesco, Benedetto XVI, Paolo VI, Giovanni XXIII, Giovanni Paolo I e Giovanni Paolo II — abbiano avuto l'opportunità di soggiornare presso un luogo incantato: il Bed and Breakfast " La Casa degli Artisti ". Questa casa, un tempo dimora di artisti e sognatori, era immersa nel profumo del mare e circondata da opere d'arte che adornavano ogni angolo. Ogni stanza raccontava una storia diversa, ogni parete sembrava vibrare di creatività e spiritualità. I Papi, abituati ai fasti e ai doveri del Vaticano, trovarono in questo angolo di Gallipoli un raro tesoro: semplicità, bellezza autentica e un'accoglienza così genuina da sembrare irreale. Francesco amava passeggiare scalzo sul patio, ascoltando il canto delle onde; Benedetto XVI si ritirava a leggere nella biblioteca piena di luce; Giovanni Paolo II sorrideva ...

Vacanza a Gallipoli – Van Gogh e la Ragazza col Turbante

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 La luce dorata del tramonto di Gallipoli si rifletteva sulle acque calme del porto. La Casa degli Artisti , adagiata sulla costa, sembrava un sogno sospeso tra passato e presente. Van Gogh, con il cappello di paglia leggermente storto, osservava il mare, il taccuino aperto sulle ginocchia, mentre le sue dita tracciavano vortici di colore immaginario nell’aria. Accanto a lui, la Ragazza col Turbante – ormai soprannominata "Griet" – sorseggiava lentamente un bicchiere di vino primitivo. Aveva sostituito l'abito secentesco con un abito di lino leggero, ma conservava il turbante azzurro, che svolazzava appena nella brezza marina. Il suo sguardo, sempre enigmatico, si posava ora sui pescatori, ora sulle barche, ora su Vincent, come se stesse cercando di catturare quel momento eterno. «C’è così tanta luce qui, Vincent», disse lei, rompendo il silenzio con voce bassa. « Sì… ma non è solo luce, è emozione», rispose lui, schizzando un sole arancio vivo su un pezzo di carta....

Gala e Dalì, l’incantesimo occulto ne La Casa degli Artisti

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…era un tranquillo settembre di qualche anno fa, giornate soleggiate e tepore gradevole, di quelle che a Gallipoli fanno sognare e invitano ad un dolce torpore delle membra in riva al mare…noi della Casa degli Artisti non sospettavamo neanche per sogno che stavamo per essere testimoni di una delle più belle e misteriose storie d’amore del secolo. Salvador (Dalì), giovane artista di belle speranze, ancora senza baffi cascanti, aveva invitato il poeta Paul Eluard e sua moglie, la russa Gala, a trascorrere insieme a lui un periodo di riposo a Gallipoli presso la nostra residenza, La Casa degliArtisti .  Per sé aveva prenotato la Stanza D’Annunzio, dedicata al suo grande amico e ricca di antichi cimeli liberty, e per Paul e Gala aveva invece prenotato la Stanza Bach, baroccheggiante e con pareti vivacemente rosse, colore che Paul adorava. In realtà Paul voleva approfittare dell’atmosfera romantica di questa stanza e della quiete che si respira nella nostra casa per riconquistare Gala, ...

Scienza e Tattoo ne La Casa degli Artisti a Gallipoli.

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…e si incontrarono da noi per caso, uno, il grande Charlie, e l’altro, l’indiscusso e indiscutibile Albie Einstein, immenso nella sua relatività. Charlie soggiornava nella Stanza Leonardo, perché così gli aveva consigliato l’amico Leo(Nardo) e, si sa, tra scienziati basta la parola…come recitava un vecchio slogan televisivo dei miei tempi che pubblicizzava un noto lassativo dell’epoca. Albie invece aveva scelto i colori della Suite Mondrian, anche lui su suggerimento dell’amico Piet che aveva incontrato a New York qualche anno prima.  Charlie e Albie si conoscevano perché ognuno di loro aveva sentito parlare dell’altro, ma non si erano mai incontrati di persona. Fu così che fecero amicizia una mattina a colazione, grazie al garbato savoir faire di Cristina, che, tra l’altro, aveva imbandito per loro un ricco breakfast, come è sua abitudine, a base di pasticciotti leccesi, melate, crostate, puccette salentine ecc. ecc. ecc. Era il periodo della festa patronale di Santa Cristina e fu...

Gruppo di ragazze in un interno (cioè nella mia galleria!)

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…sì, era settembre inoltrato quando l’olandesina dall’orecchino perlaceo e pendulo mi telefonò dall’Aia, esattamente dallo studio del direttore del Mauritshuis, per prenotare da noi un altro soggiorno dopo quello del mese precedente. Stavolta però non veniva da sola: aveva convinto Lisa e Frida a tornare con lei ed inoltre avevano invitato anche la Simo, meglio conosciuta come Venere di Botticelli, che avevano entrambe conosciuto su Facebook.  Non si erano mai incontrate di persona e questa vacanza supplementare sarebbe stata l’occasione buona per conoscersi. Tanto per Simo sarebbe stato facile da Firenze arrivare alla Casa degli Artisti di Gallipoli, poche ore di viaggio, e poi era curiosa di visitare questa location. Agli Uffizi se ne parlava tanto ed anche suo padre Sandro era già stato qui insieme a Leo(Nardo) qualche mese prima.  Quindi le ragazze prenotarono, felici di questa permanenza al femminile senza Vincent o Salvador che si erano rivelati dei veri e propri guasta...