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Falchi e colombe ne La Casa degli Artisti

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  …sempre loro, sempre pronti a venire da noi, ed anche quella volta fu Vincent ad organizzare tutto. La Casa degli Artisti era ormai diventata il porto sicuro dove rifugiarsi in caso di tempesta nella vita. La motivazione scatenante fu la ribellione di Vincent contro lo stato olandese che aveva chiuso tutti i musei, e quindi anche il suo, come misura anti-Covid.  Il suo direttore, quel brav’uomo, aveva anche lui protestato ed aveva invitato parrucchieri, barbieri ed estetiste ad esercitare la loro professione nei locali del suo museo, pur di tenerlo aperto, ma Vincent si era proprio arrabbiato ed aveva preferito lasciare l’Olanda per un certo periodo pur di non assistere ad altri scempi giustificati come restrizioni anti-Covid.  Inoltre aveva saputo che a Gallipoli, sull’Isola di Sant’Andrea, ci sarebbe stata una gara di falconieri e aveva deciso di partecipare. Ogni tanto bisogna dedicarsi ai vecchi hobby e lasciar perdere il polveroso mondo dell’arte…Espose il suo pian...

I Giganti del Rock ne La Casa degli Artisti

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  …e loro, i Beatles, non ancora orfani del grande John, vennero a fare delle prove sul terrazzo della Casa degli Artisti dove volevano registrare il loro ultimo LP prima di sciogliersi definitivamente. Dopo anni di successi interplanetari avevano deciso che bastava così: George aveva cominciato a darsi delle arie e a porre condizioni, Yoko, la compagna di John, non faceva altro che intromettersi negli affari del gruppo, insomma la loro amicizia si era logorata ed era giunta al capolinea.  Non erano soli, erano venuti accompagnati da Michael(Jackson), il quale doveva dare un tocco d’innovazione alle loro musiche. All’ultimo momento poi si era aggiunta Marilyn(Monroe), la quale aveva saputo che Yoko non sarebbe stata presente e quindi voleva approfittare per stare un po’ con John di cui era profondamente innamorata. Giunsero una sera di marzo con un torpedone blu, occuparono tutta la nostra casa con la loro strumentazione e si sistemarono finalmente nelle stanze, dopo aver liti...

Dieta e benessere ne La Casa degli Artisti

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  …come sempre era sera, una sera di pioggia marzolina e Cristina ed io ci apprestavamo a consumare una frugale cena prima di fare un po’ di zapping in TV quando il campanello suonò. Il video del citofono ci rivelò una grassoccia (Monna)Lisa dalle guance pienotte.  Era quasi irriconoscibile…Naturalmente la facemmo entrare, contenti di rivederla dopo un lungo periodo. Cristina, stranamente ficcanaso, lei, che non lo è mai, le chiese se fosse incinta e dove avesse lasciato il marito Vincent, fingendo di non sapere che ormai i due si erano lasciati da un bel pezzo. Lisa negò di essere incinta, ci parlò della fine del suo matrimonio con Vincent e ammise di essere venuta da noi proprio per cercare di mettersi in forma.  Si era ricordata che La Casa degli Artisti è l’ambiente ideale per rilassarsi, tra mare e arte, tra colori e una soffusa atmosfera hygge. Relax e dieta mediterranea, ecco di cosa aveva bisogno. Nella sua cornice al Louvre ormai ci andava stretta, era stufa del...

Un orecchino in cornice ne La Casa degli Artisti

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 …e noi non lo aspettavamo, non aveva prenotato il caro Vincent, ma lui sapeva che la sua stanza sarebbe stata sempre pronta per lui, con biancheria fresca e profumata di bucato e con quella bianca trapunta antica lavorata all’uncinetto che tanto amava.  Era una tiepida giornata marzolina quando lui si presentò con l’ultima conquista, la fanciulla dall’orecchino pendulo, che tanto lo aveva tentato e perseguitato finché non lo aveva conquistato, sottraendolo maliziosamente all’ingenua lisa. Erano dunque giungi insieme per trascorrere alcuni giorni nella Casa degli Artisti , di cui Vincent non sapeva fare a meno per lungo tempo. Fu una gradita sorpresa e, come al solito, i bicchieri di vino primitivo per brindare al loro arrivo furono pronti in un battibaleno. Come al solito, trascorremmo una bella serata insieme.  Il giorno dopo Vincent uscì presto, prima del breakfast, lasciando la fanciulla in camera ancora addormentata. Non sapevamo cosa pensare, ma all’improvviso lui s...

Amore eterno presso La Casa degli Artisti

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  …e quella volta si trattò di un avvenimento magico. La magia anima sempre l’atmosfera della Casa degli Artisti, la si respira ovunque e in ogni ora del giorno, fra i muri zigzaganti e gli angoli insospettati, con i raggi del sole che si insinuano in ogni dove e con le ombre danzanti della sera. Magia, magia e polvere di stelle ovunque. Il campanello squillò, Cristina rispose al citofono. E alla domanda “Chi è?” una voce femminile gentile e suadente rispose: “Giulietta Capuleti e Romeo Montecchi”. Cristina sbiancò e anch’io mi spaventai non poco.  Entrambi avevamo sentito al telegiornale la notizia dei due giovani amanti di Verona, morti suicidi per un amore impossibile a causa delle continue discordie tra le famiglie. I giornalisti avevano abbondato in particolari raccapriccianti e l’opinione pubblica ne era rimasta molto scossa…Incuriositi aprimmo. I due giovani erano proprio loro, jeans, maglietta e zaino in spalla. Cristina ed io manifestammo il nostro stupore e loro ci r...

Un Convivio all’Avanguardia ne La Casa degli Artisti

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 …e Vincent, sempre lui, allestì una grande mostra nella Casadegli Artisti , aveva sempre voglia di tornare, lui, e stavolta organizzò un evento megagalattico, coinvolgendo alcuni grandi sia del presente che del passato. Tutti pronti a seguirlo nella nostra residenza pur di trascorrere qui alcuni giorni godendo della nostra ospitalità.  Con lui c’era il grande Pierre-Auguste (Renoir), accompagnato dai suoi canottieri della Senna, opera esposta da noi in quella circostanza; e poi c’erano Pablo e Jackson (Pollock), rispettivamente con le signorine di Avignone e con alcune convergenze, tele famosissime che furono esposte da noi per la prima volta; e poi un grande ritorno, quello di Andy, stavolta insieme al compagno Basquiat, che aveva lasciato la nota singer Madonna pur di trascorrere un po’ di giorni con il caro Andy; e poi ancora la perfida Frida che si era offerta di accompagnare Vincent, noto sciupafemmine, avendo saputo che sua moglie Lisa non sarebbe stata presente…infine...

Una storia d’amore oltre il tempo ne La Casa degli Artisti

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 …sì, anche lei, la platinata Marilyn venne alla Casa degliArtisti , invitata da quello sciupafemmine di Vincent. Non gli erano bastate Lisa né quella gattamorta dall’orecchino pendulo né la perfida Frida.  A tutti i costi aveva voluto che la famosa Marilyn, tanto esaltata dall’amico Andy, venisse ad inaugurare la stanza Van Gogh presso la nostra residenza. Vincent infatti l’aveva finalmente ultimata: aveva voluto riprodurre un fac-simile della sua stanzetta e quindi aveva dipinto di azzurro le pareti e le aveva affrescate con i suoi girasoli, aveva appeso sul letto uno dei suoi campi di grano e aveva inserito in un angolo una vecchia sedia di paglia.  Sulla porta poi aveva riprodotto uno dei suoi autoritratti più famosi, un vero gioiello. Quindi per tanta magnificenza si era scelto una madrina d’eccezione, niente po’ po’ di meno che la grande Marilyn, non smentendo così il famoso detto che “gli uomini preferiscono le bionde”.  Lei arrivò, su un tram chiamato desider...